Santo Stefano in Aspromonte (RC)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 129
INTITOLATE A UOMINI: 19
INTITOLATE A DONNE: 5
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

1
Annunziata (via)

Sante, beate, martiri:

--

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli:

--

Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): --
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 2
Aurora (via)
Fata Morgana (via)
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...):

2
Giulia (largo)
Lea (contrada)

  Censimento a cura di: Livia Capasso  

Fonte: Agenzia del Territorio (2010) 

La leggenda della Fata Morgana trae spunto da un fenomeno che realmente si verifica nello stretto di Messina in particolari condizioni atmosferiche.

Morgana era una maga che aveva stabilito la sua dimora tra l'Etna e lo stretto di Messina. Racconta una leggenda siciliana che  in un limpido pomeriggio di settembre del 1060, Ruggero II, il Normanno, passeggiava solitario su una spiaggia della Calabria e meditava sul modo migliore di conquistare la Sicilia a quel tempo occupata dagli Arabi. Ma non possedeva neanche una barca per poter attraversare il mare; allora  la fata  disse al re di guardare ai suoi piedi e questi vide nell'acqua, nitidamente i monti dell'Isola,  le spiagge , il porto di Messina. Con un grido di gioia balzò giù da cavallo, si tuffò nell'acqua, l'incanto si ruppe e, trascinato giù dal peso della sua armatura,  affogò miseramente.

Lo spettacolo della fata Morgana è molto raro, ma,  col mare tranquillissimo, e in alcune giornate di cielo terso e sereno, si verifica questo fenomeno ottico grazie al quale edifici, alberi e monti della costa siciliana di Messina "vengono" sollevati in alto, a fior d'acqua, e avvicinati incredibilmente alla costa Calabrese. Si riesce a vedere così limpidissima la costa Siciliana che in realtà dista parecchie miglia.

 

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