Italia

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- Abbà Giustina: fu la prima donna italiana ad entrare nel Movimento Partigiano dell'Istria.  

Nacque a Rovigno (Istria) nel 1903 ed ivi morì il 24 settembre 1974. Era un' operaia della Manifattura Tabacchi di Rovigno. Nel 1942 Giustina, che proprio quell’anno si era iscritta al Partito comunista clandestino, organizzò con altre sue compagne di lavoro un riuscito sciopero "contro la fame e la guerra". La Milizia fascista e i carabinieri intervennero, repressero la manifestazione e arrestarono lei e le sue compagne. Quando fu rilasciata fu tra i fondatori del Movimento popolare di liberazione di Rovigno e nel secondo dopoguerra fu attiva nel Fronte femminile antifascista locale.

 

- Adelaide Aglietta: prima donna italiana eletta segretaria di partito, il Partito Radicale nel 1976.

 

- Susanna Agnelli: prima presidente donna del WWF Italia (1978-79) e prima Ministra degli Esteri italiana (1995-96).

  
- Maria Gaetana Agnesi: fu la prima donna che pubblicò un manuale di matematica. Nacque a Milano nel 1718 ed ivi morì nel 1799. Fu la primogenita di ben 21 figli. Si laureò in Filosofia Naturale nel 1751. Fu lettrice onoraria di Matematica all’Università di Bologna (anche se non ricoprì mai effettivamente questo suo ruolo). Tale titolo le era stato conferito da Papa Benedetto XIV nel 1750. Fu anche una benefattrice, aprì un piccolo ospedale che accoglieva donne malate e, per far fronte alle spese, vendette tutti i suoi averi. In molti dei suoi saggi viene evidenziata la sua convinzione che anche le donne devono essere istruite (Wikipedia).
 
- Barbara Aiello: prima donna rabbino in Italia. E’ figlia di un emigrante calabrese ma è nata in America.
 
- Franca Alacevich: preside della facoltà di Scienze Politiche a Firenze, prima donna nel Consiglio Superiore della Banca d'Italia. 
- Alexia: cantautrice, è stata la prima artista donna italiana ad arrivare al primo posto dei passaggi radiofonici in Inghilterra. Scrive i suoi testi direttamente in inglese. E' nata a La Spezia nel 1967.
 
- Argentina Altobelli, la prima donna italiana dirigente sindacale

 

- Maria Pellegrina Amoretti: la prima donna giurista d'Italia (1756-1787).

 
- Sofonisba Anguissola, prima grande pittrice del Rinascimento
 
- Tina Anselmi: prima donna ministro in Italia nel 1976. Nata a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927, fu insegnante, sindacalista, esponente della DC, più volte ministro.
La notorietà di Tina Anselmi deriva dall’attività politica da lei svolta nel dopoguerra. Decise da che parte schierarsi quando, giovanissima, vide un gruppo di giovani partigiani portati al martirio dai fascisti che li impiccarono. Divenne così staffetta della brigata autonoma “Cesare Battisti” e del Comando regionale del Corpo volontari della libertà. Nel 1944 si iscrisse alla DC e partecipò attivamente alla vita del suo partito, non dimenticando mai le ragioni profonde della sua scelta antifascista.
Tina Anselmi è stata anche vice presidente dell’Unione europea femminile. Parlamentare dalla V alla X legislatura eletta nella Circoscrizione Venezia-Treviso, ha fatto parte delle Commissioni Lavoro e Previdenza Sociale, Igiene e Sanità, Affari Sociali, occupandosi molto dei problemi della famiglia e della donna. E' stata tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, una volta ministra del Lavoro, due volte ministra della Sanità. Si deve a lei la legge sulle “pari opportunità” ed è stata tra gli autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale. 
 
Claudia Antolini: prima toponomasta finalista di FameLab Italia.
 
- Maria Artini, la prima donna elettrotecnica italiana
 

- Gae Aulenti: prima architetta al mondo a vincere nel 1991 il Premio Imperiale Giapponese, considerato il Premio Nobel nel campo artistico.

 

- Francesca Avanzo, la prima donna italiana a partecipare a un campionato di calcio con una squadra maschile
 

- Maria Antonietta Avanzo: la prima donna a correre le Mille Miglia, la Targa Florio, le 500 Miglia di Indianapolis (Anni '20 - '30).

 

- Maria Avegno: la prima donna a ricevere la Medaglia d'Oro alla Memoria.
(Articolo di Paola Bortolani su Dol’s del 30 settembre 2013).
 
 
 

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