Teramo

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 878
INTITOLATE A UOMINI: 317
INTITOLATE A DONNE: 18
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):

5
Santa Maria (contrada)
della Madonna (piazza)
Madonna delle Grazie (piazza)
Annunziata (via)
Madonna del Riparo (via)

Sante, beate, martiri:

4
Santa Chiara (contrada)
Santa Lucia (contrada)
Sant'Anna (piazza)
Santa Caterina (vicolo)

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): 1
Giannina Milli (via)
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): 2
Camilla Pasini (via)

Oliva Petrella (via)
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): 1
Maria Palma Mezzopreti (via)
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 3
Giovanna d'Arco (via)
Morganti Maria (via)
Anna Sciarra (via)


Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: 1
delle Ninfe (via)
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): 1
delle Recluse (via)

 

  Censimento a cura di: Roberta Pinelli 

Fonte: Agenzia del Territorio (2010)orio

MARIA PALMA MEZZOPRETI (Roseto degli Abruzzi 1892-Teramo 1926)
Manifesta sin dall’adolescenza una spiccata attitudine alla caricatura, dimostrando una notevole sensibilità soprattutto verso i soggetti femminili che è abile a trattare con arguzia non priva, in taluni casi, di impietosa ironia.
Brillante disegnatrice, con spirito comico, arguto, ironico e grottesco, accompagna i suoi personaggi e guida con particolare abilità matita e penna nel disegnare i soggetti trattati; con le battute folgoranti, implicite nelle sue caricature, coniuga un mondo tutto al femminile, evidenziandone costumi e valori di riferimento. Sfilano nei suoi disegni perciò una serie di figure femminili che, se testimoniano un’attenzione particolare alla moda del tempo, riecheggiandone particolari e vezzi in voga, ne sottolineano spesso elementi caricaturali che solo una donna dotata di grande intelligenza, acuto spirito di osservazione e grande umorismo può mettere in campo, strappando un sorriso compiaciuto alle stesse donne.
Assai giovane, notevole è il successo della sia pur breve esperienza artistica, durante la quale partecipa a mostre nazionali come La donna nella caricatura, allestita in occasione della II Esposizione Internazionale femminile di Belle Arti di Torino (1913), dove viene premiata con la medaglia d’argento e la I Esposizione internazionale di caricatura e umorismo a Torino, Milano e Genova (1914). Nel 1931 il Circolo amatori e cultori di Belle Arti di Teramo organizza una mostra postuma della caricaturista scomparsa, dove però viene esposta solo una modesta parte della copiosa produzione della Palma che supera il numero di cinquecento esemplari.
Teramo le dedica una mostra nel 2014, con la quale si cerca di narrare, oltre che la versatilità in punta di penna dell’autrice, la vita delle donne da un punto di vista “altro”. Un modo di raccontare che, attraverso l’utilizzo di immagini, tratteggia in modo ironico personaggi del tempo in cui Maria Palma Mezzopreti visse.
Perciò l’omaggio è all’artista che, stroncata da una morte prematura, mostra i segni di una creatività estrosa e di una fantasia geniale, e alla donna che sa e pretende di ritagliarsi un ruolo di piena visibilità nel contesto sociale del suo tempo.

GIANNINA MILLI (Teramo 1825-Firenze 1888)
Scrittrice, poetessa ed educatrice italiana.
Fu accolta nei migliori salotti delle città in cui visse, sia per le doti di poetessa estemporanea sia per il suo impegno a favore dell’unità d’Italia. Fu in amicizia e in corrispondenza con Manzoni, De Sanctis, Pasquale Villari, i poeti Aleardo Aleardi e Giovanni Prati, Luigi Settembrini.
Visse a lungo a Roma, dove fu Direttrice Didattica e Ispettrice ministeriale. Seguì poi il marito, nominato Provveditore agli Studi, in diverse città, ma alla fine tornò nella sua amata Firenze, dove rimase fino alla morte.
Le migliaia di lettere dei suoi epistolari sono conservate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e nella Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo. I suoi componimenti poetici sono contenuti in centinaia di pubblicazioni edite in diverse parti d’Italia. La sua prima raccolta, Poesie varie, fu pubblicata nel 1848, quando aveva appena 23 anni. Nel 1862-63 l’editore Le Monnier pubblicò in due volumi la sua più importante raccolta, Poesie.

Maria Margotti  (1915 –1949)
Maria Margotti nasce alla Chiavica di Legno di Filo di Alfonsine e abita con la famiglia a Molino di Filo.
Giovanissima, dopo la morte del padre, diventa mondina. Partecipa attivamente alla Resistenza, diventa
vedova di guerra e, dopo la Liberazione, nel 1946 entra come operaia in una fornace della cooperativa di
Filo d'Argenta. Partecipa alle lotte sindacali per le sette ore di lavoro, il miglioramento del vitto, il rispetto
della legge di collocamento, l'assistenza in caso di malattia. La lotta raggiunge il culmine con lo sciopero
bracciantile del 1949, allorché oltre seimila braccianti e mondine si concentrano nelle campagne cercando di dissuadere i crumiri, che rendono vane le loro proteste. Interviene la polizia con un'azione di repressione
particolarmente dura e violenta ed il giorno dopo – 17 maggio - viene organizzata una manifestazione di
protesta durante la quale nuovamente la polizia si presenta in forze con cariche violente e sparatorie.
Maria Margotti viene falciata da una raffica di mitra sparata dal carabiniere Francesco Galeati nei pressi di
Marmorta di Molinella, mentre altre 30 persone rimangono ferite.

CAMILLA PASINI (Roma 1875-1935)
Sorella di Lina Pasini Vitale, nota soprano wagneriano, e di Enrica Pasini, mezzosoprano, studiò all’Accademia Nazionale di S.Cecilia e debuttò come soprano nell’Africana di Meyerbeer. Fu Musetta nella prima rappresentazione di Bohème, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1896.
Svolse la maggior parte della sua carriera in Italia, cantando in tutti i più importanti teatri lirici italiani e preferendo le opere dei compositori italiani. Fu infatti Traviata, Desdemona, Tosca, Fedora, Wally, Loreley e anche Norina nel Don Pasquale di Donizetti, Margherita nel Mefistofele di Boito e Suzel ne L’amico Fritz di Mascagni. Nel 1904 si recò in Sudamerica, dove cantò in molte città, fra cui Rio de Janeiro e S.Paolo del Brasile.
Nel 1905 sposò l’avvocato Muzi e si ritirò per sei anni dalla carriera.
Muzio Muzii, primo storico teramano, erudito mecenate e benefattore, commissionò all'architetto Vincenzo Pilotti l'imponente palazzo di città e, per la moglie Camilla, la residenza suburbana "Villa Camilla"; edificata nei pressi della frazione di Nepezzano. Entrambi gli edifici vengono oggi considerati tra le maggiori, significative e rappresentative espressioni del gusto liberty, sorte a Teramo e nel territorio abruzzese nei primi anni del secolo XX (1908).
Camilla Pasini tornò sulle scene nel 1911, partecipando alla prima de La vigilia di notte di Teofilo De Angelis. Si ritirò definitivamente nel 1920.

OLIVA PETRELLA (Teramo 1880- ?)
Figlia del compositore Errico Petrella, studiò come soprano presso l’Accademia Nazionale di S.Cecilia. Debuttò alla Fenice di Venezia nel 1901 con il Tannhauser. Svolse la sua carriera prevalentemente in Italia, ma cantò anche in Russia, USA, Polonia, Spagna, Portogallo. L’ultima apparizione in scena fu nel 1926. Dopo il ritiro si dedicò all’insegnamento.

ANNA SCIARRA (Teramo 1894-1970)
Fu nel 1920 la prima Segretaria di Teramo del Partito Popolare Italiano.

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