Interviste alle Sindache

Intervista a Silvia Conte, sindaca del Comune di Quarto d'Altino  (VE)

Intervisto Silvia Conte la prima cittadina di Quarto d’Altino, pioniera del linguaggio di genere tra le pubbliche amministrazioni, appena conclusa la riunione della commissione per la scelta dell’intitolazione del nuovo Centro Culturale che è andata alla giornalista e scrittrice Tina Merlin.

Questo Comune non ha nessuna strada o piazza intitolata a figure femminili, dice la Sindaca, e proprio per cercare di colmare questo vuoto come Giunta abbiamo bandito un concorso per intitolare il nuovo centro culturale e la nuova biblioteca ad una donna meritevole. Riteniamo che questo edificio sia l’opera che meglio rappresenta la nostra visione di città e comunità: geograficamente si colloca proprio nel centro di Quarto d’Altino e simbolicamente rappresenta come per noi sia centrale la crescita culturale. In questo identifichiamo l’elemento di appartenenza alla comunità su cui basare lo sviluppo sociale ed economico che si intreccia con il tema dell’archeologia e della storia di Altino.

Abbiamo bandito il concorso di idee ispirandoci fortemente e citando il lavoro svolto dal gruppo di Toponomastica femminile e ottenendo anche il patrocinio di ANCI Veneto. Il bando si rivolgeva a tutti i residenti e le residenti del nostro territorio comunale, invitate a proporre la candidatura di una donna che si fosse distinta per scelte, azioni, attività letteraria, artistica e scientifica, nel campo economico, per l’impegno umanitario e sociale o per aver concorso nell’ambito della comunità locale altinate a migliorare la qualità della vita. Il concorso ha raccolto oltre 50 candidature.

Intitolare edifici e sale pubbliche a figure femminili degne di nota è tra gli obiettivi di questa Amministrazione conferma la prima cittadina, mentre la dott.ssa Giuliana Bedin dirigente degli Affari Generali presente all’intervista ricorda che la competenza per le intitolazioni delle strade è dei servizi demografici su indicazione della Giunta. Non c’è mai stata la necessità di costituire la commissione toponomastica per le intitolazioni di vie e piazze mentre lo scorso anno per l’intitolazione del parco giochi è stata costituita una commissione che approvava il nominativo scelto liberamente dalle ragazze e dai ragazzi.

Ci sembra un ottimo inizio, dice la Sindaca ritornando alla intitolazione del nuovo centro culturale, è il segnale di apertura verso il riconoscimento pubblico e duraturo dell’operato femminile. La prima citazione femminile in cerimonie ufficiali è stata in occasione dell’intitolazione della Sala Consiliare ai giudici Falcone e Borsellino avvenuta il 3 maggio dello scorso anno: vennero ricordate la magistrata Francesca Morvillo e l’agente Emanuela Loi morte anche loro negli stessi attentati. E oggi 20 gennaio 2015, sono molto felice che sia stato scelto il nome di Tina Merlin un esempio di donna molto tenace, capace di andare contro i poteri forti, pagando di persona. Figura estremamente significativa per questi tempi e questo territorio dove il legame con l’acqua è molto forte, come il rischio idraulico e idrogeologico è incombente e, aggiungo, richiama un legame con l’acqua capace sia di distruggere ma anche di generare vita.

Chiedo se Tina Merlin la si può considerare un buon esempio di vita attiva per le persone che si recheranno nella biblioteca a lei intitolata. Assolutamente si, risponde, oggi è emersa questa figura con una grande capacità di parlare anche ai più giovani, estremamente attuale per l’impegno civico dimostrato così determinato, libero e scomodo tanto che il suo libro sul disastro del Vajont avvenuto nel 1963 ha trovato un editore solo nel 1983. L’impegno che ci assumiamo con questa intitolazione ad una figura di spicco nazionale come ricordava Pietro Calza, il nostro storico altinate, è quello di incoraggiare il pensiero critico sia attraverso la lettura dei libri della biblioteca, sia ricordare l’opera e la vita di questa giornalista scrittrice anche attraverso future collaborazioni con il Centro studi Tina Merlin. Se la cultura può aiutare a sviluppare una società più libera e responsabile, dice Bedin, l’intitolazione va in questa direzione.

Tra i vari nominativi proposti con il concorso, in commissione è emersa anche una seconda figura femminile da ricordare con l’intitolazione dell’Aula Magna del plesso scolastico legata al territorio: Maddalena Perazza la maestra elementare di Quarto d’Altino che negli anni ’50-‘60 ha creato il primo

gabinetto di lettura per la scolaresca utilizzando durante l’estate un’aula della scuola elementare e nel periodo invernale mettendo a disposizione la sua casa e i suoi libri.

Mi sento pertanto di rispondere con un si pieno alla domanda: pensa di voler intitolare, durante il suo mandato, strade, piazze, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale?

 Nadia Cario


Intervista a Monica Chittò, sindaca del Comune di Sesto San Giovanni  (MI)

 

Toponomastica femminile ha deciso di raccogliere una serie di interviste rivolte alle sindache italiane in merito alle scelte amministrative riguardanti le intitolazioni stradali secondo un'ottica di genere. Il nostro viaggio tra le prime cittadine italiane comincia con Monica Chittò, sindaca del Comune di Sesto San Giovanni nel milanese.

Sindaca, nel  vostro Comune qual è la situazione aggiornata di strade e piazze intitolate a figure femminili? Il censimento pubblicato nel nostro sito deve essere integrato o modificato?

Nel mio comune contiamo un totale di 282 toponimi di cui 156 uomini e 7 donne. Il resto si riferisce ad altre intitolazioni non riferite a persone. I dati presenti sul vostro sito presentano due mancanze: Rosina Ferrario Grugnola -aviatrice  e Cristina Trivulzio - editrice, scrittrice, giornalista. Inoltre in riferimento all'intolazione a Giovanna visto che quest'ultima è santa, consiglierei di spostarla nella vostra classificazione dalle figure storiche e politiche alle sante.

Come sono organizzati nella vostra amministrazione gli uffici che si occupano della toponomastica? Esiste una commissione? Chi opera le scelte?

Nella nostra amministrazione comunale esiste dal 2012, una Commissione toponomastica coordinata dall'assessora alle pari opportunità alla quale è stato delegato il ruolo di presidente. Compongono la commissione due consiglieri comunali, uno per la maggioranza e uno per l'opposizione; sono presenti ai lavori della commissione il direttore del settore e una figura professionale dedicata. La commissione ha funzione di analisi delle problematiche, vaglio delle richieste di intitolazione e proposta alla giunta comunale che ha potere decisionale sulle scelte toponomastiche.

Pensa di voler intitolare, durante il suo mandato, strade, piazze, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale?

Ho già aderito nel 2012  al progetto di Toponomastica femminile, intitolando 4 giardini a donne (Giardini al femminile) attraverso consultazioni pubbliche; una strada a Cristina Trivulzio; in programma ci sono intitolazioni per altri spazi verdi e luoghi pubblici della città. Particolare attenzione verrà prestata al riequilibrio di genere nelle future aree in sviluppo della città.

Francesca Ragno


 

Intervista a Silvia Marchionini  Neosindaca della città di Verbania

 La neosindaca della città di Verbania ha risposto alla nostra richiesta di intervista illustrandoci la situazione del suo comune in cui è stata eletta a seguito delle elezioni amministrative dello scorso maggio.

 
Sindaca nel vostro Comune qual è la situazione aggiornata di strade e piazze intitolate a figure femminili?
 
La pagina online di Tuttocittà, alla voce “Le vie più cercate a Verbania” ci aiuta a fare una statistica immediata: sono 87 le vie prese in considerazione, di queste 41 sono dedicate a luoghi, 45 a personaggi maschili, 1 sola a personaggio femminile (Sant’Anna).
 
Questo mi pare che peggiori i vostri dati complessivi pubblicati in http://www.toponomasticafemminile.com/index.php?option=com_content&view=article&id=7076&Itemid=7225 ma certo se quelle selezionate  da Tuttocittà sono le vie più cercate, dunque quelle più ‘vitali’ nel senso della vita cittadina, la proporzione, anzi la sproporzione paradossale rende bene l’idea.
 
Come sono organizzati nella vostra amministrazione gli uffici che si occupano della toponomastica? Esiste una commissione? Chi opera le scelte?
 
La competenza è della Giunta che se vuole intitolare una strada lo fa senza altri passaggi.
Se l'iniziativa è di altri, ad esempio dei Consiglieri Comunali, se ne parla in conferenza dei capigruppo cercando l’unanimità così da proporla in delibera al Consiglio Comunale. Se il nominando è deceduto da meno di dieci anni occorre una deroga del Prefetto.
 
Pensa di voler intitolare, durante il suo mandato, strade, piazze, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale?
 
Questa Città compie 70 anni di vita nel 2015. Io sono la  prima e unica Sindaco donna. Non credo che in tutti questi anni, in questa città, solo gli uomini avevano titoli e qualità necessarie per guidare questa comunità, così come non credo che solo persone di sesso maschile erano meritevoli di nominare una piazza, una via, un lungolago di Verbania. Non so ancora dire a chi sarà dedicata la prossima iniziativa toponomastica, di certo ai miei occhi le qualità che saranno messe all’attenzione della Giunta o del Consiglio Comunale, non avranno distinzione di genere.

 

Nel comune di Legnago solo 21 strade intitolate a figure femminili

L’amministrazione comunale di Legnago, guidata dalla sindaca Clara Scapin, ha risposto alla nostra richiesta di intervista sulle tematiche  della toponomastica illustrando in modo dettagliato la distribuzione delle strade, piazza e vie intitolate a figure femminili nella città della provincia di Verona.

 
Nel Comune di Legnago la situazione aggiornata di strade e piazze intitolate a figure femminili è la seguente:
 
TOTALE STRADE/VIE/PIAZZE/ETC.:      548
 
INTITOLATE A UOMINI:                       305
 
INTITOLATE A DONNE:                         21
 
I criteri di classificazione delle strade intitolate a donne possono essere così delineati:
 
Madonne:                                             4 (Via dell'Assunta, Piazza Madonna della Pace, Piazzale Madonna della Salute, Via Santa Maria)
 
Sante, beate, martiri:                            4 (Via Madre Teresa di Calcutta, Via Santa Caterina, Via Santa Chiara, Via Sant'Eurosia)
 
Letterate/umaniste:                               4 (Via Grazia Deledda, Via Maria Fioroni, Via Maria Montessori, Via Ada Negri)
 
Donne dello spettacolo:                         1 (Via Leonia Pellini) 
 
Figure storiche e politiche:                     6 (Via Matilde di Canossa, Via Norma Cossetto, Via Anna Frank, Via Valeria Moratello, Viale Regina Margherita, Via Caterina  Visconti)
 
Altro....                                                2 (Via Monache, Via Suore)
 
Come spiegato dall’Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Legnago, gli Uffici che si occupano della toponomastica nel Comune di Legnago sono l'Ufficio Anagrafe e l'Ufficio Tecnico. Non esiste una commissione, ma le scelte vengono operate dalla Giunta Comunale, sulla base delle proposte presentate da Associazioni, privati o altre realtà del territorio.
 
Sul futuro della toponomastica nel piccolo comune di Legnago ci sono buone intenzioni per la parità di genere: “La nostra Sindaca Clara Scapin intende intitolare, durante il suo mandato, strade e  piazze a figure femminili di rilievo nazionale o locale”, fanno sapere dall’amministrazione comunale.

Nel Comune di Cogoleto solo due le strade intitolate a donne

Anita Venturi, sindaca del Comune di Cogoleto, in provincia di Genova, ha risposto alla nostra richiesta di intervista fornendoci i dati relativi alle intitolazioni femminili nella toponomastica locale.

Nel vostro Comune qual è la situazione aggiornata di strade e piazze intitolate a figure femminili?

Come emerge dai dati forniti dall'Ufficio dei servizi demografici del Comune di Cogoleto sono solamente due le strade intitolate a figure di genere femminile: Scalo Palcidia Giusti Rati e Scalo Maria Giusti Colombo, entrambe nobili benefattrici per la popolazione cogoletese nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Inoltre a titolo di dato storico la prima donna che ha fatto parte del consiglio comunale di Cogoleto, dai verbali delle adunanze, risulta essere Luigia Balocco che ha ricoperto l'incarico dal 1946 al 195.

Come sono organizzati nella vostra amministrazione gli uffici che si occupano della toponomastica? Esiste una commissione? Chi opera le scelte?

L’Ufficio Toponomastica dipende dal Settore Coordinamento Amministrativo (Demografici-elettorale-stato civile) al fine del più ottimale sviluppo del territorio. Le eventuali richieste di intitolazione di vie e piazze vengono protocollate e smistate al suddetto ufficio e alla Segreteria del Sindaco, per l’istruzione della pratica. La scelta è poi riservata all’Organo Politico che di volta in volta esamina le proposte pervenute, attivando le ulteriori procedure necessarie.

Pensa di voler intitolare, durante il suo mandato, strade, piazze, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale?

In linea di massima si preferisce mantenere una valenza locale, più vicina ai sentimenti dei Cittadini, tra cui senza dubbio sono presenti figure femminili di rilievo.

Francesca Ragno


 

Intervista a Rosaria Longoni, sindaca del Comune di Nova Milanese (MB)

Qual è la situazione della toponomastica dedicata alle donne nel Comune di Nova Milanese nella provincia di Monza-Brianza. Ne parliamo con la sindaca Rosaria Longoni.

Nel vostro Comune qual è la situazione aggiornata di strade e piazze intitolate a figure femminili?

Nel Nostro Comune le strade intitolate a figure femminili sono 5 (Maddalena di Canossa, Gianna Beretta Molla, Madre Bakita, Madonnina, Bice Bugatti) sul totale di 220 toponimi. Il censimento pubblicato sul vostro sito deve essere per questo integrato.

Come sono organizzati nella vostra amministrazione gli uffici che si occupano della toponomastica? Esiste una commissione? Chi opera le scelte?

Gli uffici che si occupano della toponomastica sono l'ufficio anagrafe di concerto con l'ufficio tecnico, settore gestione del territorio. Non esiste una commissione e le scelte vengono operate dalla Giunta Comunale.

Pensa di voler intitolare, durante il suo mandato, strade, piazze, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale?

Durante il mio mandato penso di voler intitolare strade, piazza, giardini, parchi pubblici a figure femminili di rilievo nazionale o locale, con la voglia di promuovere una memoria di genere doverosa e profondamente significativa!

Francesca Ragno

 
 

 

 

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