Monteodorisio CH)

 

TOTALE STRADE / VIE / PIAZZE / ETC.: 102
INTITOLATE A UOMINI: 28
INTITOLATE A DONNE: 8
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE INTITOLATE A DONNE
Madonne (Immacolata, Beata Vergine, Santa Maria etc.):
5
Madonna delle Grazie (largo, via, vico I, vico II e vico III))
Sante, beate, martiri:

2
Sant'Anna (contrada)
Santa Lucia (contrada)

Suore e benefattrici religiose, benemerite, fondatrici ordini religiosi e/o enti assistenziali-caritatevoli: --
Benefattrici laiche, fondatrici enti assistenziali-caritatevoli: --
Letterate / umaniste (scrittrici, poete, letterate, critiche, giornaliste, educatrici, pedagoghe, archeologhe, papirologhe...): --
Scienziate (matematiche, fisiche, astronome, geografe, naturaliste, biologhe, mediche, botaniche, zoologhe...): --
Donne dello spettacolo (attrici, cantanti, musiciste, ballerine, registe, scenografe...): --
Artiste (pittrici, scultrici, miniaturiste, fotografe, fumettiste...): --
Figure storiche e politiche (matrone romane, nobildonne, principesse, regine, patriote, combattenti della Resistenza, vittime della lotta politica / guerra / nazismo, politiche, sindacaliste, femministe...): 1
Giovannella del Borgo
(via)
Lavoratrici / imprenditrici / artigiane: --
Figure mitologiche o leggendarie, personaggi letterari: --
Atlete e sportive: --
Altro (nomi femminili non identificati; toponimi legati a tradizioni locali, ad es. via delle Convertite, via delle Canterine, via della Moretta, via delle Zoccolette; madri di personaggi illustri...): --

  Censimento a cura di: Roberta Pinelli 

Fonte: Agenzia del territorio (2010)

GIOVANNELLA DEL BORGO (sec. XIV-XV)

 

Signora del castello di Monteodorisio, era figlia del primo marchese di Pescara, Cecco del Borgo, viceré del re di Napoli, e di sua moglie Antonella di Miro. Agli inizi del XV secolo ereditò il feudo che già nel 1407 era stato dotato di statuti. Depredata del castello da Giacomo Caldora, fu successivamente reintegrata dal re Alfonso d’Aragona. Così il castello di Monteodorisio poté essere lasciato in eredità alla nipote Antonella d’Aquino, figlia del figlio Berardo, avuto da Giovannella con il marito Francesco d’Aquino, conte di Loreto e Satriano, sposato nel 1415. Fu anche signora di Vairano fino al 1451, quando donò il paese di Presenzano alla nipote Antonella e al di lei marito Innico d’Avalos, gran camerlengo del Regno di Napoli.

 

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