Buone pratiche

 Veneto

Lettera inviata dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Veneto con la dicitura:

 

La Commissione PPOO in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Veneto hanno inviato a ciascun Sindaco e Sindaca di tutti i comuni della regione, l'invito ad aderire alla campagna promossa dall'Associazione Toponomastica femminile "8 marzo, 3 donne 3 strade" prevedendo la votazione di una mozione da parte di ciascun Consiglio comunale, al fine di promuovere l'intitolazione di tre aree pubbliche.

ALLEGATO


 Ravenna

targa ravenna

QUANDO LA TOPONOMASTICA SI FA CULTURA

Una buona pratica: le doppie targhe di Ravenna. "Per rispondere alla carenza di informazioni riportabili sulla targa toponomastica, pur avendo anche corretto formule troppo abbreviate che non forniscono neanche la minimale identificazione biografica, abbiamo da qualche anno allargato la pratica della doppia targa a quasi tutte le titolazioni , pratica introdotta per alcune targhe dedicate a donne. La nostra femminile idea di memoria non poteva tollerare il rischio dell'anonimato che il trascorrere del tempo procura per figure di donne ritenute importanti nella vita locale. Possiamo dunque affermare che la nostra idea di qualità' del pensare e del fare porta beneficio alle pratiche amministrative." GIOVANNA PIAIA, ASSESSORA COMUNE DI RAVENNA


 Roma

 Roma Capitale. Avviso Pubblico per manifestazione di interesse alla nomina a membro della Commissione Consultiva di Toponomastica

 


Napoli

L’elezione da parte del Consiglio comunale di Napoli di Giuliana  Cacciapuoti, il 28 febbraio 2013, quale esponente del gruppo di Toponomastica femminile, e per questo specifico titolo componente  della nuova Commissione toponomastica del Comune di Napoli, è la conclusione di un  percorso iniziato in contemporanea alla nascita del nostro movimento toponomastico.

 

Il 22 marzo 2012 con una riunione congiunta delle Commissioni Pari  Opportunità e della Commissione Beni Comuni, in cui ricade l'argomento Toponomastica, in sinergia con il movimento Toponomastica femminile, si è provveduto a richiedere una modifica di  alcuni punti del Regolamento Toponomastico della città di Napoli in relazione al riequilibrio di genere. Primo passo indispensabile per un cambiamento stabile e duraturo nel tempo.

 

Il 23 maggio 2012 il Consiglio Comunale ha adottato all’unanimità, quale atto di indirizzo di accompagnamento alla delibera di Giunta di istituzione del nuovo regolamento la mozione sulla toponomastica cittadina affinché la Giunta Comunale, nell'esercizio dei suoi poteri amministrativi dia seguito ai provvedimenti riportati in mozione

 

Inoltre, grazie alla Consigliera e Presidente della Consulta delle Elette e dei due presidenti di Commissione, il nuovo regolamento toponomastico cittadino prevede la partecipazione, tra la cittadinanza interessata alla scelta del nome, di una rappresentante autorevole (docente universitaria o simili) di studi di genere o simili, all'interno della stessa commissione toponomastica cittadina, eletta ad ogni nuova Consiliatura.

 

Dal punto di vista procedurale, l'iter che si è scelto di seguire è stato:
- ascolto dal basso Gruppo di Toponomastica femminile di Napoli,
- audizione presso la Commissione Pari Opportunità e la Commissione Beni Comuni del Consiglio comunale,
- atto congiunto delle due Commissioni,
- proposta di delibera toponomastica al Consiglio comunale affinché la Giunta e la deliberata Giunta di istituzione del Regolamento sulla Toponomastica adotti criteri di riequilibrio di genere come specificato in dettaglio nel testo della Delibera.

 

Il nuovo regolamento toponomastico del Comune di Napoli è stato votato all’unanimità, dopo le dovute e necessarie verifiche amministrative, il 3 ottobre 2012.

 

La delibera è stata approvata a maggioranza con l'astensione del presidente Pasquino.

Il Consiglio ha iniziato l'esame delle delibere poste all'ordine dei lavori con la relazione sull'approvazione del regolamento comunale per la toponomastica e la numerazione civica dell'assessore Lucarelli il quale ha sottolineato che la toponomastica rappresenta un importante strumento di valorizzazione della città sia dal punto di vista culturale che turistico. Dopo aver illustrato le procedure previste nel regolamento, l'assessore ha concluso sottolineando che lo stesso si ispira ai valori della trasparenza, partecipazione e inclusività.

Dopo l'intervento dei consiglieri Antonio Borriello e Troncone che, in quanto Presidente della Commissione consiliare competente, ha espresso la condivisione della stessa, il Consiglio ha discusso della Mozione presentata da Gennaro Esposito e Amodio Grimaldi, ed illustrata da Esposito, a favore di un riequilibrio della rappresentanza di genere nell'attribuzione dei nomi alle strade. Dopo gli interventi di Moretto e Pace, la mozione è stata modificata in alcuni punti, su proposta dell'assessore Lucarelli, ed approvata a maggioranza con l'astensione dei consiglieri Palmieri e Guangi.

Sono stati quindi esaminati e votati alcuni emendamenti alla delibera sui quali sono intervenuti i consiglieri Santoro, Palmieri, Molisso per la Toponomastica femminile, Lorenzi, Guangi, Frezza, Moretto, Moxedano, Attanasio, Pace, Formisano. Si è giunti così all’atto conclusivo di un lungo lavoro iniziato il 22 marzo 2012  quando si è provveduto a richiedere una modifica di alcuni punti del Regolamento toponomastico della città nell'ottica di un riequilibrio di genere.

La proposta è frutto dell'incontro della Commissione Pari Opportunità (presieduta dal Consigliere Gennaro Esposito) e della Commissione Beni Comuni, in cui ricade l'argomento Toponomastica (presieduta da Amodio Grimaldi), che si riunirono per discutere dell’iniziativa insieme allo staff dell’Assessore ai Beni Comuni, Lucarelli, e alla rappresentante di Toponomastica femminile, Giuliana Cacciapuoti.
L'invito rivolto al Consiglio comunale, in forma di mozione di accompagnamento alla proposta di delibera di giunta di istituzione del regolamento per la toponomastica cittadina, è quello di adottare tale atto di indirizzo affinché, nell’assegnazione dei nomi alle strade cittadine, si tenga conto della necessità del riequilibrio di genere.

Con tale mozione s'invita la Giunta comunale a provvedere, nell'esercizio dei suoi poteri amministrativi, a: 

I. rivedere l'odonomastica cittadina affinché si intitolino, anche in breve tempo, tre strade cittadine a tre donne;

II. avviare, attraverso gli uffici competenti, la revisione dell'odonomastica cittadina per verificare la percentuale di genere nella assegnazione;

III. far precedere l'assegnazione dell'odonimo da un dibattito cittadino nelle municipalità interessate favorendo la partecipazione al procedimento amministrativo di cittadini/e, enti ed associazioni;

IV. promuovere anche nel settore scolastico la presente iniziativa attraverso l'indizione di concorsi di idee tra studenti che si potranno confrontare sulle scelte dei nomi di donne da assegnare alle strade cittadine;

V. seguire i seguenti graduali criteri nell'assegnazione degli odonimi:
a) napoletane o comunque campane;
b) italiane o straniere che abbiano avuto un rapporto privilegiato con la città;
c) donne di cultura scientifica o letteraria per le strade e le piazze nelle vicinanze di istituti scolastici, facoltà universitarie e luoghi di formazione.

 

Allegati:

Ordine del giorno

Regolamento Toponomastica delibera_n.42_del_3.10.2012

 

 

Giugno 2016 - Relazione finale delle attività della Dottoressa Giuliana Cacciapuoti (Componente eletta dal Consiglio comunale di Napoli) nella Commissione consultiva per la Toponomastica cittadina del comune di Napoli.

Relazione finale

                                                                                                                                                              

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