ELSA MORANTE

La prima donna a ricever il premio Strega

 Roma 18.08.1912 – 25.11.1985

A Elsa Morante sono state intitolate molte strade e scuole su tutto il territorio nazionale. Portano il suo nome anche la Biblioteca comunale di Ostia, a Roma, e un centro culturale in Piazza Elsa Morante sempre nella capitale.

Una delle maggiori scrittrici italiane del XX secolo, vincitrice di alcuni tra i più significativi riconoscimenti letterari come il Premio Viareggio e il Premio Strega, prima donna a ottenerlo, nel 1957, con il romanzo L'isola di Arturo.
Nacque a Roma nel 1912 e crebbe in un'atmosfera familiare complicata, ma sin da giovane trovò il modo di esprimersi e rendersi autonoma scrivendo favole, racconti e poesie per l'infanzia pubblicati a partire dagli anni Trenta su "Corriere dei piccoli", "I diritti della scuola", "Meridiano di Roma" e "Oggi". Su quest'ultima rivista usò spesso degli pseudonimi maschili, come Antonio Carrera e Renzo Diodati, anche se in seguito definì un segno della stupidità femminile «voler essere come i maschi» e affrontò con continuità temi quali la maternità e il rapporto figlio/figlia con la madre, la vita e la sua difesa. Alcuni di questi primi lavori vennero raccolti e ripubblicati in anni successivi da Einaudi ne Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina e altre storie, corredate dai disegni della stessa Morante.
Un momento fondamentale della sua vita fu l'incontro, nel 1936, con Alberto Moravia, suo compagno di vita per anni dal quale si separò nel 1962. La coppia ebbe amicizie importanti, come Pier Paolo Pasolini, Umberto Saba, Giorgio Bassani e Natalia Ginzburg, che fu vicina ad Elsa nel lavoro d'esordio, Menzogna e sortilegio, pubblicato nel 1948, vincitore del premio Viareggio. La stessa aura fiabesca e la trasfigurazione mitica dei personaggi, propria dei primi racconti, si ritrova in questo romanzo familiare ambientato in Sicilia e ancor più ne L'isola di Arturo, memorie di un fanciullo cresciuto nell'isola di Procida, che le valse il Premio Strega nel '57. In entrambi i casi, i due giovani protagonisti, Elisa prima e Arturo poi, rievocano il passato, si pongono faccia a faccia con le menzogne e gli intrighi familiari per uscire dolorosamente dall'infanzia e dall'innocenza. Il favore della critica nei confronti del secondo romanzo la portò a pubblicare una raccolta di poesie, Alibi, e una di racconti, Lo scialle andaluso.
Agli inizi degli anni Sessanta si susseguirono momenti difficili per la separazione da Moravia e la tragica morte di Bill Morrow, un pittore statunitense cui era molto legata, e la sua attività letteraria rallentò per qualche tempo. Si rimise in gioco con la raccolta Il mondo salvato dai ragazzini e nel 1974 pubblicò la sua opera più famosa, La Storia, frutto di tre anni di scrittura. Il romanzo, che le procurò successo, fama internazionale ma anche molte critiche per la mancanza di un'ideologia politica, era ambientato a Roma nella Seconda guerra mondiale e nasceva dalla rielaborazione di vecchi soggetti e ricordi, delle angosce vissute in prima persona, sintetizzati nella figura di una donna, stuprata da un soldato tedesco, che lottava per far sopravvivere il figlio Useppe. Per volere della stessa Morante, il romanzo fu pubblicato nella collana economica di Einaudi, Gli Struzzi, al prezzo di duemila lire per raggiungere il più vasto pubblico possibile.
L'ultima opera che ci lasciò fu Aracoeli, del 1982, nuovamente incentrata sui complessi rapporti tra madre e figlio. Vennero poi gli anni segnati da malattie, ricoveri e un tentativo di suicidio, solitudine, povertà (il suo caso diede una spinta all'approvazione della Legge Bacchelli) e poche amicizie strette che la accompagnarono fino alla morte avvenuta nel 1985.
Elsa Morante fu autrice floridissima di articoli e saggi e di un diario uscito postumo, Diario 1938. Da sempre grande appassionata di cinema, collaborò con Pasolini (“Il Vangelo secondo Matteo”; “Medea”) e Zeffirelli (“Romeo e Giulietta”) e diversi suoi lavori (come L'isola di Arturo e La Storia) furono trasposti sul grande schermo.
Le sue opere sono state raccolte in due volumi della collana I Meridiani della Mondadori e i suoi manoscritti sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che ha ospitato due mostre sulla scrittrice nel 2006 e nel 2012.

 Saveria Rito

 

Fonti:
Per un quadro dell'ampia bibliografia si veda la lista riportata da Wikipedia al seguente indirizzo:  http://it.m.wikipedia.org/wiki/Elsa_Morante

 


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