OTTAVIA PENNA BUSCEMI

La prima donna candidata per la Presidenza della Repubblica Italiana

Caltagirone 2.4.1907 – 02.11.1986

A Caltagirone c’è una lapide che la ricorda ma non le è stata intitolata alcuna via.

Ottavia nacque a Caltagirone il 2 aprile 1907 dal barone Ignazio Penna e dalla duchessa Ines Crescimanno Maggiore. Ricevette i primi insegnamenti da una istitutrice, come si usava a quei tempi nelle famiglie nobili, e in seguito per gli studi superiori e l'Università si trasferì prima in Toscana e poi a Roma. Subito dopo sposò il medico Filippo Buscemi Galasso.
Era un'antifascista, eletta nella lista del Fronte dell'Uomo Qualunque il 10 giugno 1946 e fu una delle 21 donne della Assemblea Costituente, unica del suo partito. Insieme a 75 parlamentari- fra cui Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin e Maria Federici-  fu anche nella ristretta Commissione per la Costituzione dal 19 al 24 luglio 1946.
Ottavia Penna Buscemi è stata la prima donna candidata alla poltrona di Presidente della Repubblica (provvisorio) in competizione con Enrico De Nicola, nel giugno del ’46. Nel proporla Guglielmo Giannini, segretario dell'Uomo Qualunque, la definì «una donna colta, intelligente, una sposa, una madre». È stata inoltre la prima donna parlamentare della città di Caltagirone.
Il 15 novembre 1947 lasciò il Partito dell’Uomo Qualunque per entrare nell’Unione Democratica Nazionale e rimanervi fino alla conclusione dei lavori dell’Assemblea Costituente. Nel ’53 si presentò alle elezioni amministrative a Caltagirone con il Partito Monarchico e divenne consigliera comunale.
La ricordano come una donna molto generosa che accorreva in aiuto delle persone più deboli e più bisognose e, quando si ritirò dalla politica, trascorse il resto della vita nella città natia, anni purtroppo tristemente funestati dal lutto e dalla perdita prima del marito e poi della adorata figlia Ines.
Dopo la morte, avvenuta il 2 novembre 1986, la sua città natale le ha dedicato una lapide commemorativa che recita: «Prima Donna Parlamentare di Caltagirone e Madre Costituente, nella sua vita fu intransigente e fermamente convinta che la politica non poteva prescindere dalla "buona amministrazione". Contrastò i poteri forti e le gerarchie e difese sempre le classi più deboli. Consapevole che le donne avessero gli stessi diritti degli uomini, invitava le medesime a difendersi e lottare per il riconoscimento dei propri diritti».

Ester Rizzo

Fonti: 
Enza Pelleriti, Siciliane, a cura di Marinella Fiume, Siracusa, Emanuele Romeo Editore, 2006 - pagg. 777-779
Ester Rizzo, Storie di donne siciliane: Ottavia Penna Buscemi Madre Costituente, in “La Vedetta”, Gennaio 2014
Giuseppe Savà, L’ultima Gattopardo. Una madre costituente candidata al Quirinale. Ottaviawww.ragusanews.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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