Napoli, Padova. Buone pratiche toponomastiche in Comune

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Napoli e Padova sono città profondamente diverse per posizione geografica, dimensione territoriale, densità demografica. Toponomastica femminile fa condividere loro, con le nomine di Giuliana Cacciapuoti e Nadia Cario nelle rispettive Commissioni consultive per la Toponomastica, il percorso verso il riequilibrio toponomastico di genere.

Viareggio. Piazza Alga Soligo Malfatti, donna di mare

 

Nel cuore della darsena di Viareggio, dinanzi al mercato ittico e incastonata fra le officine nautiche, esiste una piazza dedicata a una donna dal nome marino e poetico: Alga Soligo. In realtà non è un’area celebrativa o un luogo indicato per una raccolta meditazione, ma uno slargo fra edifici di diversa tipologia e incroci di strade, destinato a parcheggio per ciclomotori e auto lasciate lì di giorno da chi lavora negli uffici e nei cantieri della nautica, attività che ha fatto grande nel mondo la cittadina toscana.

Trieste alla ricerca di memorie femminili

 

Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata duchessa a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837, come moglie di Francesco Giuseppe fu imperatrice d’Austria, regina apostolica d’Ungheria, regina di Boemia e di Croazia.
Nel giardino davanti alla stazione ferroviaria di Trieste, in piazza della Libertà, le è stato dedicato un monumento realizzato dallo scultore viennese Franz Seifert. La statua venne tolta dal suo sito nel 1921 a seguito di forti movimenti irredentisti e rimessa alla fine degli anni ’90. La sua effige troneggia sulla pietra del Carso, circondata da bassorilievi che omaggiano i suoi popoli e i simboli di bellezza e libertà che l’Imperatrice perseguì per tutta la sua vita.

Ravenna: un'esperienza di toponomastica femminile

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L’esperienza ravennate è ben descritta nel libro ”Strada alle Donne” al femminile. Toponomastica al femminile nel comune di Ravenna, realizzato per sottolineare e rendere maggiormente visibile un percorso aperto dall’amministrazione comunale al riconoscimento delle figure femminili – negli ultimi anni si è triplicato il numero delle strade dedicate alle donne, fino ad arrivare a settantacinque alla fine del 2012, mantenendosi in continuo sviluppo.

La parità fra uomini e donne nella toponomastica non è un capriccio di parità, ma una questione simbolica non marginale.
Nominare ed essere nominate come donne ci fa esistere come persone senza scarti di genere.

Toponomastica femminile - un anno di mostre

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Le targhe stradali ci restituiscono storie femminili dimenticate o non raccontate, e contribuiscono a mantenere vivo il ricordo di grandi donne per le nuove generazioni. Per questo il gruppo di Toponomastica femminile le fotografa ed espone poi le foto in mostre tematiche.

Scelte giovanili per i Cantieri culturali della Zisa

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Violenza sulle donne è non riconoscere dignità e valore a quello che fanno. Violenza sulle donne è occultare i loro nomi. Violenza sulle donne è eliminare il femminile nella lingua. Con queste parole ha inizio, nell’aula magna dell’istituto superiore Vaccarini di Catania, la manifestazione di premiazione del Concorso-scuole di Toponomastica femminile in Sicilia: con frasi semplici, immediate, incisive pensate e scritte da ragazzi di sedici anni che ora spiegano emozionati le loro stesse parole “mettendoci la faccia come uomini”.

Biciclettata toponomastica pistoiese

 

Pistoia, piccola città toscana, su 1142 strade solo ventuno sono titolate a donne e di queste ben dodici sono sante, martiri o benefattrici. Questa è una mancanza non più accettabile! 
Nell’aprile 2013 la nostra Rete 13 Febbraio, con il patrocinio del Comune e l’importante sostegno dell’assessora alle Pari Opportunità, ha promosso un referendum cittadino per la scelta di tre donne cui venissero intitolati altrettanti giardini. 
La scelta è stata fatta tra una rosa di trenta nomi, trenta biografie eccezionali, trenta storie di lotte, di sogni, di sconfitte e di successi, trenta modelli ai quali ispirarsi.

Una donna muore ogni volta che...

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Ariccia, 25 Novembre: un melograno nel giardino di scuola.

Quando al Liceo “J. Joyce” di Ariccia (RM) abbiamo deciso di aderire all’iniziativa “Ancora frutti da una vita strappata” proposta da Toponomastica femminile, abbiamo scelto di piantare un albero di melograno. Subito ci siamo rese conto dell’importanza del gesto. Il femminicidio è uno strappo violento nella rete di relazioni che sottendono ad una società civile. L’albero di melograno non può ricucire questo strappo. Ma il gesto di piantare un albero da frutto, grazie alla sua forte portata simbolica, può aiutarci ad assumere la responsabilità di coltivare i valori del rispetto e del riconoscimento delle differenze. 

Un parco a Roma per le vittime di femminicidio

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Il 25 novembre è il giorno designato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e in tutto il mondo manifestazioni ed eventi cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica a prendere coscienza della drammatica urgenza con cui questo fenomeno si va diffondendo. Una donna è uccisa ogni due giorni da un uomo per motivi riguardanti la sua identità di genere, e spesso quest’uomo ha con la sua vittima stretti legami, è il marito, il fidanzato, il padre: questo è il tragico bollettino di guerra del femminicidio. Solo in Italia quest’anno sono state uccise finora 128 donne; e tra il 2000 e il 2012 le vittime sono state 2.220.

 

Un albero ed una targa per le vittime del femminicidio

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Milano. Zona 6. Un albero e una targa alle donne vittime di femminicidio.
Martedì 26 novembre, alle 18, a Milano, nei giardini accanto al consiglio di zona 6, in viale Legioni Romane 54, è stata inaugurata una targa e un albero dedicati alle donne vittime di violenza: un’iniziativa presa dallo stesso Consiglio di zona, e in particolare dalla Consigliera di parità, con la partecipazione di Toponomastica femminile, associazioni locali, artiste/i, studenti delle scuole superiori, realtà sportive ecc..

 

Nominare come strategia di conquista

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Toponimia maschile e femminile. Nominare come strategia di conquista.
Il caso di Perth (WA)

Come suggerisce l’etimologia stessa della parola, l’eponimia consiste nell’attribuire a un luogo o un’epoca il nome di un personaggio.

 

Toponomastica femminile a Siracusa e Caltanisetta

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A Siracusa su 1830 aree di circolazione, 474 sono intitolate a uomini e 60 a donne. Data l’origine greca della città, ovviamente tanti odonimi sono legati alla mitologia e tanti sono pure i personaggi illustri della storia antica come Tucidide, Ierone, Gelone.. Tra i 60 odonimi femminili, 21 sono Sante, Madonne e religiose, 23 sono figure mitologiche come Aretusa, Berenice, Galatea, Tiche, Tersicore...

 

Mariangela, vittima di strage

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A cosa mi avrebbe portato Toponomastica femminile non l’avrei mai immaginato. È stato per caso, grazie all’incontro con una donna forte e volitiva, fondatrice del progetto di Toponomastica femminile, che ho iniziato insieme con altre volontarie a fare i censimenti nella mia regione per rendere palese la discrepanza tra il numero delle vie intitolate alle donne e quelle intitolate agli uomini. Sono così poche queste strade “al femminile”, nel Veneto come in qualsiasi altra regione, che qualsiasi nome insolito, non rientrante nella categoria “Sante e Madonne”, balza subito agli occhi.

 

Friburgo: una mappa di genere

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Nel febbraio 2012 un noto quotidiano tedesco ha dato voce a una singolare iniziativa che ha per protagonista la città di Friburgo in Brisgovia, quarto centro del Baden Württemberg per estensione dopo Stoccarda, Mannheim e Karlsruhe, e meta turistica fra le più rinomate della Germania. È stata pubblicata una mappa della città con tutti i toponimi femminili ben evidenziati in rosso, numerati ed elencati in un’apposita legenda. 

 

Curiosando nella toponomastica cosentina

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Inseguendo le tracce femminili, è stato da poco completato, grazie agli archivi dell’Agenzia del Territorio, il censimento toponomastico dei comuni della provincia di Cosenza, la quinta in Italia per estensione. Il suo territorio è piuttosto variegato, caratterizzato da una prevalenza di montagne e colline, come la catena del Pollino, l’Orsomarso e il massiccio della Sila, ma presenta anche ampi tratti di costa, che si affacciano sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio. 

 

Piazzetta Luciana Palmieri

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Percorrendo il centro storico di Lecce, voltate le spalle ai fasti del Barocco e al tripudio di forme cui la pietra locale ha dato vita nel corso dei secoli, ci si imbatte in una piazzetta dove lo sguardo viene rapito da una piccola chiesa sconsacrata. Siamo davanti ad uno dei più antichi esempi di architettura ecclesiastica a Lecce: la chiesa di San Sebastiano, dal 2010 sede della Fondazione Palmieri. 

Lidia Poet, la prima avvocata italiana

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Sono venuta qua a Porte, un piccolo e grazioso centro a pochi chilometri dalla cittadina di Pinerolo, in provincia di Torino, a cercare la biblioteca Lidia Poët. E penso che vorrei averla sotto casa una biblioteca di genere, così gradevole e ben fornita. Ma mi viene anche da riflettere che, anche quando siamo brave (e questa amministrazione femminile così attenta e presente lo è), anzi forse soprattutto allora, facciamo ancora fatica ad autolegittimarci.

 

Il giorno di Lea

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19/10/2013. Mattino. Funerali di Lea Garofalo. Quando parla don Ciotti si crea un silenzio compatto. Un silenzio attento all’ascolto e che intende farsi ascoltare. È il silenzio della cittadinanza attiva. Don Ciotti porta in sé il dolore della morte insensata, oggi, in particolare, la morte di Lea Garofalo. Ci si commuove, al suo appello si risponde con la promessa di agire, e il rimprovero tutt’altro che velato a coloro che, tra la gente e tra i politici, si rendono complici della malavita organizzata tacendo, avallando, negando, pesa come una pietra, com’è giusto che sia.

 

Memoria della forza femminile armena

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Se un viaggiatore capita a Yerevan non può fare a meno di recarsi al “Memoriale del Genocidio Armeno“, che sorge su una collinetta poco distante dall’agglomerato urbano. Un luogo dove il silenzio amplifica l’orrore della storia, dove il senso di pace non pervade e dove la fiamma perenne accesa davanti l’ingresso fa venire i brividi. All’interno ci si rende subito conto della pregnanza della presenza femminile.

 

Toponomastica femminile a Messina

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In ogni processo di rinnovamento politico e sociale l’attenzione alla differenza di genere gioca un ruolo importante: come in un circolo virtuoso, da un lato la partecipazione femminile allarga gli orizzonti e le prospettive di sviluppo, dall’altro la volontà di democrazia ed equità apre le strade alla partecipazione femminile, anche attraverso la valorizzazione della cultura delle donne e la riscoperta del loro contributo allo sviluppo. Questo connubio virtuoso avviene ora a Messina, dove la cultura e la politica della democrazia dal basso si incontrano a un bivio su cui fiorisce anche l’interesse per la toponomastica femminile.

 

Convegno Nazionale di TF a Palermo

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Il secondo Convegno Nazionale di Toponomastica femminile avrà luogo a Palermo, nei giorni 31 ottobre, 1 – 2 – 3 Novembre 2013, ai cantieri culturali alla Zisa. II Convegno di Toponomastica femminile “Le strade: luoghi di memoria, non di violenza” Palermo, Sala De Seta – Cantieri Culturali della Zisa 1-3 Novembre 2013

 

Suffraggismo e memoria

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Il 2013 ha segnato il centenario dalla morte di Emily Davison, suffragetta rimasta uccisa durante una manifestazione di protesta al Derby di Epsom nel 1913, quando venne colpita dal cavallo di re Giorgio V. A lei è oggi intitolata una Emily Davison Drive proprio a Epsom, nel SurreyIl movimento per i diritti delle donne si sviluppò in Inghilterra a partire dal diciannovesimo secolo. Già nella seconda metà dell’Ottocento, iniziarono a formarsi i primi gruppi di emancipazione femminile e ad essere pubblicati i primi scritti a favore del diritto di voto alle donne.

 

L'altra metà del cielo per le vie di Genova

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La città di Genova, femminile nel nome, non si discosta nel calcolo toponomastico dalla media nazionale, e forse internazionale: solo il quattro o il 5 per cento delle sue strade è intitolato a donne. Il suo centro storico, il più grande d’Europa, dove le strade sono spesso frammentate in vicoli e vicoletti, passaggi, scalinate, come accade in gran parte delle città omaggia madonne, sante e beate e lascia poco spazio a una memoria femminile laica.

 

Toponomastica femminile al museo di Hammerfest

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Oltre il circolo polare artico troviamo Hammerfest, una delle città più a Nord del mondo: 5.000 abitanti, un agglomerato di case ordinate ai piedi di una collinetta, una cattedrale, un porto ed il Museum of Post-War Reconstruction for Finnmark. Se ci si passa in estate, quando il cielo è sempre chiaro e il sole non tramonta mai, è piacevole visitarla magari in attesa di imbarcarsi sul “postale dei fiordi”.

 

Un albero generoso per Roberta

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Abitavo allora a Rende, periferia di Cosenza, espansione moderna del capoluogo calabrese. La notizia si diffuse in un baleno: il padre della ragazza era persona nota in città. Si erano perse le tracce di Roberta, mentre da Rende col suo motorino, attraverso la strada di Falconara, si dirigeva verso la costa tirrenica.

 

Sapri celebra patrioti, poeti, santi e navigatori. E le donne?

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Alla punta estrema della Campania, in una tranquilla e piacevole insenatura naturale, sorge la bella cittadina di Sapri, punto nevralgico del golfo di Policastro, dalle origini antichissime.

 

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