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La collaborazione di Toponomastica femminile con ilcarrettinodelleidee.com di Dino Sturiale - giornale online messinese vivace e battagliero, attento alle differenze e a quella di genere soprattutto – è stata subito una intesa vera su temi condivisi: alla toponomastica femminile è dedicata una rubrica che ospita articoli scritti da studenti, docenti e toponomaste.
Gli articoli raccontano esperienze didattiche e formative, iniziative culturali e civiche; talora hanno un impianto biografico: raccontano storie, poco note o inedite, di donne straordinarie. L’interesse suscitato dalla rubrica ha aperto nuove collaborazioni, anche con atenei e mondo dell’associzionismo.
 
 

Gae Aulenti:la creatività al servizio della tradizione e dell'innovazione

Scritto da Ilaria La Piana
10 Giugno 2013

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Gae Aulenti rappresenta la magnifica conferma che le donne sanno organizzare e riprogettare lo spazio del mondo con una forza creativa unica e potentissima, figlia di secoli di cura degli spazi privati e finalmente anche di quelli pubblici. Nella sua opera c’è una grandezza visionaria che si appropria della forza della natura, della cultura, della tradizione e la riproduce. Ora Milano le dedica, a pochi mesi dalla morte, contro le indicazioni del Regolamento toponomastico, la piazza che lei ha progettato e realizzato.

Tre strade per tre donne a Catania

Scritto da Daniele Ragusa
29 Maggio 2013

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Presentato nella Sala conferenze del Museo Civico Castello Ursino.

Cosa fanno insieme 100 studenti delle scuole catanesi di ogni ordine e grado - i loro docenti, il Sindaco Raffaele Stancanelli, l’assessore alle pari opportunità Carmencita Santagati, la referente di Toponomastica femminile per la Sicilia orientale, Pina Arena? Nella magnifica cornice del Museo Civico Castello Ursino presentano il loro libro “Tre strade per tre donne a Catania” che Pina Arena- curatrice dell’opera - presenta come il frutto di un lavoro condiviso, di un’azione di cittadinanza attiva in cui si è creato un circolo virtuoso di partecipazione democratica...

Una targa che guarda oltre

Scritto da Elvira Ghirlanda
10 Maggio 2013

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Si terrà giorno 12 maggio la celebrazione della dedica di un tratto del nostro lungomare a Mia Martini.

E... “Perché?” mi chiedo... Be’... Perché “Mimì” era di Bagnara... Dirimpettaia, insomma... Ma solo per questo? Ma no... ha tenuto proprio a Messina anche un importante concerto nel ’92... la città può vantare la presenza dell’unico fan club autorizzato...

E, paradossalmente, mi verrebbe da chiedermi... E quindi?

Evita Peron

Scritto da Beatrice Bonanno
08 Maggio 2013

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"Oggi 7 maggio vorremmo suggerire di intitolare strade ad Evita, che nacque il 7 maggio, e fu donna di battaglie e generosa. Una donna discussa, che ha vinto le sue sfide.

Eva Maria Ibarguren Duarte nasce il 7 maggio 1919 a Los Toldos (Buenos Aires, Argentina). La madre Juana Ibarguren svolgeva le mansioni di cuoca nella tenuta di Juan Duarte, da cui ebbe quattro figlie ed un figlio che non furono mai riconosciuti da Duarte, già sposato e padre di altri figli.

 

Ottavia Penna Buscemi

Scritto da Michelangelo Zangrì
30 Aprile 2013

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Ottavia Penna è nel cuore dei calatini: nel dicembre del 2008 una lapide è stata apposta dalla municipalità sulla sua casa natale, in memoria di una donna che credeva nella politica onesta, al servizio delle persone e del bene comune. Ottavia nacque a Caltagirone nel 1907. Apparteneva ad una famiglia aristocratica, conservatrice, ma fu innovatrice e vicina ai bisogni delle persone disagiate e povere. Studiò in Sicilia e poi a Roma. Sposò un medico di Caltagirone che sostenne le sue battaglie con una gentilezza della quale Ottavia gli fu sempre riconoscente.

Tre strade, tre donne per Napoli

Scritto da Daniela Sautto
21 Aprile 2013

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In occasione del “Convegno di Toponomastica femminile: buone pratiche in comune”, tenutosi a Napoli lo scorso 18 gennaio, presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, è stato lanciato e presentato il concorso fotografico e di idee “Tre strade, tre donne per l’otto marzo”. Il concorso, rivolto alle scuole secondarie della città di Napoli, è nato dalla collaborazione attiva tra le Commissioni Toponomastica e Pari Opportunità del Comune di Napoli, la Consulta delle Elette e il gruppo di ricerca Toponomastica femminile, con il prezioso patrocinio di Fnism- Federazione Nazionale Insegnanti.

Meriti toponomastici alle meretrici siciliane

Scritto da Claudia Fucarino
18 Aprile 2013

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"La prostituzione nelle città è come il pozzo nero nei palazzi: togliete il pozzo nero è il palazzo diventerà un luogo sporco e maleodorante".

 Tommaso d'Aquino

Dai numerosi articoli legati alla toponomastica femminile si evince come sia  piuttosto raro imbattersi in odonimi stradali che si riferiscono a donne laiche e comuni, oltre le conosciute, venerate ed apprezzate religiose e sante. Tuttavia è singolare come una piccola percentuale di una già triste esigua quantità di toponimi femminili sia dedicata a donne del popolo, assolutamente scognite e identificate dal solo nome di battesimo.

Palermo; le donne che vorrei. Rita Bartoli Costa

Scritto da Giorgia Medici
16 Aprile 2013

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La storia che mi appresto a raccontare non riguarda soltanto una vedova affranta, sgomenta per la morte di un marito presente ed onesto, bensì tratta di una donna che dall’uccisione del marito, il procuratore Gaetano Costa, ha tratto la forza necessaria per muovere i suoi primi passi verso quella che si rivelerà una tenace e persistente opposizione all’operato della criminalità organizzata.

 

Clotilde Terranova

Scritto da Ester Rizzo
09 Aprile 2013

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Una siciliana, licatese, tra le donne vittime del rogo della fabbrica Triangle Shirtwaist Factory di New York, che diede origine alla istituzione della Giornata Internazionale della Donna. Per lei Toponomastica femminile chiede l’intitolazione di una strada, non solo a Licata.

Migrò verso "La Merica" tra il 1876 ed il 1925 un milione e mezzo di meridionali: una moltitudine di storie familiari che rimane nell'immaginario collettivo come un quadro fatto di fagotti e di speranze che non lascia spazio all'individualità. Era l'ultimo giorno del 1907 quando la giovane Clotilde Terranova, nata a Licata nel 1887 da un padre calzolaio, giunse ad Ellis Island a New York.

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