Miscellanea

Nel Progetto sui generis è pubblicata la struttura portante relativa all’unità sul sessismo linguistico, realizzata da Aureliana Di Rollo. Il progetto, vincitore nazionale del bando emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per progetti di didattica e pari opportunità, nel 2008/2009, ha interessato due istituti professionali della periferia romana (Giovanni Falcone e Carlo Urbani) e ha coinvolto insegnanti di aree geografiche diverse (Zinetta Cicero, Maria Pia Ercolini, Mauro Zennaro, Roma; Pina Arena, Catania; Danila Baldo, Lodi; Maria Grazia Anatra, Viareggio) con l’obiettivo di rendere la scuola terreno fertile per un’educazione alle pari opportunità.

Ne Lo Statuto di San Leucio è pubblicata l’introduzione alla ristampa del Codice, che il Comune di Caserta, amministrazione Petteruti, ha  pubblicato in copia anastatica. Il Codice, firmato nel 1789 da Ferdinando IV di Borbone, è una raccolta di leggi che regolamentavano la Real Colonia di San Leucio, adibita alla lavorazione su scala industriale della seta. Redatto da Antonio Planelli, fu il frutto del dispotismo illuminato che caratterizzò, fino allo scoppio della Rivoluzione francese, la corte borbonica napoletana e rispecchia le aspirazioni  dell'epoca agli ideali di uguaglianza sociale ed economica,  ponendo grande attenzione al ruolo della donna tanto da sancirne l'uguaglianza con gli uomini, per la prima volta nella cultura occidentale.

Tra leggi illuminate e lettere private. E’ qui pubblicato un saggio di Nadia Verdile, inserito nell'Archivio per la storia delle donne, V, (a cura di Adriana Valerio), 2008; pp.71-105, che ricostruisce in chiave di genere la genesi del Codice delle leggi leuciane.

Utopia sociale Utopia economica. E’ un'analisi comparativa, scritta da Nadia Verdile, tra due esperienze utopiche dei secoli scorsi: nella prima (1789), messa in pratica per oltre un decennio nella Reale Colonia di San Leucio (Caserta), per volere di Maria Carolina d'Asburgo, le donne hanno gli stessi diritti degli uomini; la seconda, l’esperienza scozzese di New Lanark, di stampo socialista, nata agli inizi dell'Ottocento,  assegna alle donne  compiti e funzioni in linea con la tradizione.

Mazzini e la differenza di genere. Si tratta di un saggio, scritto da Danilo Bruno, che prende in considerazione nel pensiero mazziniano il problema della differenza sessuale, che Mazzini colse in una visione profondamente diversa dalla semplice parità dei diritti. Egli riconosce alle donne un ruolo autonomo, che parte dalla maternità consapevole fino all'autonoma e decisiva partecipazione alle vicende della società attraverso la cosciente assunzione della propria responsabilità. Donna, madre, cittadina. 

In "Sezione creativa" sono inserite composizioni letterarie sul tema della toponomastica femminile: per ora compaiono una poesia di Giulia Penzo e un racconto di Livia Capasso.

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