ITALIA – “Oltre l’8 marzo”: le “Camicette bianche” di Ester Rizzo


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Camicette Bianche racconta la storia del rogo che il 25 marzo 1911 colpì la Triangle Waist Company di New York, una fabbrica di camicette alla moda, dove lavoravano centinaia di giovani donne immigrate provenienti in gran parte dalla Russia e dall’Italia.

ITALIA – Ritrattiste e architette unite dal ponte della creatività nelle vie di Milano


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L’incanto dei ritratti di Rosalba Carriera (Venezia, 12 gennaio 1673 – 15 aprile 1757), pittrice squisita, appaga gli occhi e pacifica l’anima. Chi abita nella via a lei dedicata dalla città di Milano dovrebbe avere sempre un libro aperto sul tavolo con le immagini delle sue opere (“La ragazza con pappagallo”, “Caterina Sagredo Barbarigo”, “Allegorie degli Elementi Aria, Acqua, Terra, Fuoco”, le stagioni), per animare il salotto con la presenza di dame seducenti.

ITALIA – Lirica e teatro nelle targhe stradali femminili a Milano


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Se c’è una tipologia di artiste ben celebrate a Milano con targhe commemorative è quella delle cantanti, a cominciare dalle esponenti della lirica. Non sarà un caso: La Scala rappresenta l’incontestato tempio operistico nel mondo, senza timore di competizioni. Non esistono strutture al suo livello per fama e tradizione. Soprani, contralti, tenori, baritoni trovano qui la conferma del loro talento. E talvolta ne divengono l’icona.

ITALIA – Letterate nelle vie di Milano


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Ci sono donne con le quali sarebbe bello prendere un caffè e chiacchierare in modo informale di interessi comuni. Magari sedute ad un tavolino della Galleria Vittorio Emanuele II, con affaccio sul Duomo. Scatterebbero ricordi, nostalgie, propositi per il futuro. Di queste donne rimane traccia nella loro opera e nelle targhe che ne riportano i nomi.

ITALIA – Milano combattente


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Milano è medaglia d’oro fra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione. E ne va fiera. Tale orgoglio si riflette nelle intitolazioni stradali, che anche quando celebrano figure risorgimentali, risalenti quindi a più di un secolo addietro, alludono a un perdurante spirito libertario e alla lotta contro l’oppressore straniero. I personaggi femminili non sono numerosi, ma la disparità fra nominativi maschili e femminili sta a poco a poco migliorando.

ITALIA – A Pistoia, strade e giardini ricordano 26 donne


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Pistoia è una città toscana che rimane, in ambito turistico, piuttosto defilata rispetto alle vicine città d’arte: Firenze, Prato, Siena, Lucca, Pisa; forse è più nota per l’industria meccanica, per la produzione di organi, per i vivai, i ricami, le tessiture piuttosto che per le bellezze che ospita. Eppure la sua piazza centrale è un unicum medievale perché raccoglie nello stesso ampio spazio la Cattedrale con il campanile e il Battistero, ma anche il Palazzo dei Vescovi, il Palazzo pretorio e il Palazzo comunale ed è da sempre luogo di mercato.

ITALIA – Un quartiere dedicato alle donne a Parma


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Ci si aspetterebbe che un itinerario al femminile della toponomastica di Parma prendesse le mosse dalla tanto amata Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma e Piacenza dal 1801 al 1847. Tuttavia è un altro il punto di vista che si è scelto di adottare per analizzare parte delle 99 “elette” che sono riuscite a conquistarsi un posto nella toponomastica parmigiana, sulle oltre 2000 strade cittadine, di cui circa 1200 dedicate ad uomini.

ITALIA – Dal nome alle gesta, dalle pratiche alla narrazione: il IV convegno di Toponomastica femminile


venerdì mattina a PG. Laboratorio tessitura

Narrare le donne in un’ottica di parità è stato il leitmotiv del convegno “Donne in piazza” organizzato dall’associazione Toponomastica femminile nella Libera Università di Alcatraz, a Gubbio (Pg), dal 18 al 20 Settembre.

ITALIA – Strade di donne nella città del Grifo (seconda parte)



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Stavamo volando alla fine della prima parte su via Giuseppina Pasqua, mezzosoprano molto apprezzata dal cigno di Busseto, riprendiamo da qui la seconda parte del nostro percorso.

ITALIA – Strade di donne nella città del Grifo (prima parte)


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Perugia propone un itinerario che ha come fil rouge il legame con il territorio e l’impegno. Le strade non sono contigue, perciò viaggeremo sulla città alla maniera del perugino Gerardo Dottori, l’aeropittore, ammireremo le vie e i paesaggi dall’alto, trasportati dalle ali del grifo, simbolo di Perugia, e delle nostre due colombe: Colomba Antonietti e la Beata Colomba da Rieti.

ITALIA – Tra il sacro e il profano: la toponomastica femminile di Padova


Foto 1 ridotta

La quasi totale assenza dei nomi femminili dalle intitolazioni di strade, monumenti, busti e statue crea un vuoto di riferimenti nell’immaginario collettivo: ben poche donne hanno superato l’invisibilità e l’oblio assurgendo a protagoniste di una strada, a Padova, come in gran parte delle nostre città.

ITALIA – Terni, il mondo delle donne e le memorie operaie femminili



8.Terni.AnnamariaMozzoni.MassimoDAntonio.ridotta

Ticchetettà

Semo de Cinturini lasciatece passa’
semo belle e simbatiche ce famo rispetta’
matina e sera, ticchetettà,
infinu a sabadu ce tocca d’abbozza’ 

ITALIA – Due passi per Modena e per le strade femminili che non ci sono (Parte seconda)



1.Modena-Via Ada Negri-foto di Roberta Pinelli

A partire dagli anni Sessanta qualcosa cambia a Modena nei criteri adottati per le scelte odonomastiche e sarà forse per la nomina di una donna nella Commissione Toponomastica che nel 1961 furono dedicati a donne ben cinque toponimi: due letterate (Grazia Deledda e Ada Negri), una musicista (Cecilia Paini), una partigiana (Gabriella Degli Esposti), una donna di potere (Matilde di Canossa).

ITALIA – Due passi per Modena e per le strade femminili che non ci sono (Parte prima)



1.Modena-Via Sant'Agata-foto di Roberta Pinelli

Se il numero complessivo delle targhe al femminile della città di Modena (48 su oltre 1500 toponimi) è il 2,4% del totale dei toponimi cittadini, in linea con le percentuali del resto d’Italia, è di un certo interesse vedere come nel tempo è cambiata, molto lentamente, l’attenzione verso le donne.

ITALIA – Toponomastica femminile a Savona: una storia italiana


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A Savona, come in quasi tutte le città italiane, le “aree di circolazione” intitolate a figure femminili sono una trascurabile minoranza: meno del 4% del totale, di cui ben 11 dedicate a madonne o sante.

ITALIA – Invito a Chioggia. Con le donne chioggiotte tra rive, calli, ponti – parte seconda

Wettruderin Maria Boscola / Gem.1784 - Boat Racer Maria Boscola / Paint./ 1784 - Maria Boscola/Rameuse/Venise/Peint. 1784

Riprendiamo la nostra passeggiata lungo le strade di Chioggia riscoprendone le tracce femminili. Attraversiamo il corso lasciando il Municipio della Città sulla nostra destra e, sulla sinistra, la Chiesa-Pinacoteca della SS. Trinità, dove nel 1821 Antonio Rosmini ricevette l’ordinazione sacerdotale. 

ITALIA – Invito a Chioggia. Con le donne chioggiotte tra rive, calli, ponti – parte prima

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Lucietta, Orsetta, Libera, Checca, Pasqua… Le protagoniste de Baruffe chiozzotte hanno regalato molta popolarità alle donne di Chioggia. La loro vitalità, esaltata dal Goldoni, non è però l’unica caratteristica del mondo femminile locale. La realtà cittadina è sfaccettata anche per quanto riguarda il sentire delle donne, in relazione alla posizione sociale, e quindi al ruolo e alla rappresentazione culturale. 

ITALIA – Il modello toponomastico ravennate: uno strumento di democrazia e parità

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Nuove intitolazioni femminili in vista per la città di Ravenna, che fa della toponomastica uno strumento di democrazia e parità. Due aree verdi di Ponte Nuovo saranno infatti dedicate a Domenica Rita Adriana Bertè (1947 – 1995), cantautrice di talento, più nota con il nome di Mia Martini, e a Libera Musiani (1903 – 1987) mosaicista e pittrice che ha partecipato ai restauri dei battisteri e delle basiliche cittadine.

ITALIA – Memorie femminili tra le vie di Pesaro

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Pesaro è una graziosa cittadina sul mare, capoluogo, insieme a Urbino, della omonima provincia (PU). Il comune conta circa 95.000 abitanti e dopo Ancona è il più grande del territorio marchigiano. Su un totale di 1.295 strade, 536 sono dedicate a uomini e solo 26 a donne. L’indice di femminilizzazione, quindi, è del 4,85%, molto al di sotto della media italiana.

MESSICO – Nomi femminili nelle strade di Città del Messico

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La storia di Città del Messico è strettamente legata ai nomi delle sue vie.
La toponomastica conserva i ricordi di un passato quasi interamente distrutto: in molte strade permangono tracce indie (Cocolmeca, Cuaxomulco, Chiconautla, Huacalco, Mixcalco, Tecpan, Tepechichilco, Tepotzan, per citarne alcune), riaffiora la memoria di missionari francescani, domenicani e agostiniani sbarcati nel 1524, delle loro scuole e dei monasteri maschili e femminili ivi fondati (Chavarria de Vergara, Lopez, Alfaro, Ortega, Zuleta, di Alcomedo, Tiburcio, San Hipolito e San Juan de Dios, Concepción…), sopravvivono i titoli nobiliari in uso nella Nuova Spagna (Parque del Conde, la Marescialla, la Contessa…) e le corporazioni artigiane (Plateros, Tlapaleros, Conciatori, Chiquihuiteras, Cedaceros, Saddlers e Cordobanes).

ITALIA – Da Margherita a Samantha

Il gruppo di ricerca Toponomastica femminile vuole festeggiare il rientro di Samantha Cristoforetti dedicandole il reportage di questa settimana, tratto dalla mostra Toponomastica femminile: donne e lavoro, esposta fino al 3 maggio alla Centrale Montemartini di Roma. La mostra, prevedeva infatti una sezione su astronome, astrofisiche ed astronaute, di cui riportiamo immagini e testi, e alcuni pannelli fotografici sulle strade intitolate a donne di scienza.

ITALIA – Donne al lavoro

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Collegate dal filo conduttore delle pari opportunità, sono state esposti in questi giorni, alla Centrale Montemartini di Roma, 71 pannelli provenienti da tutta Italia con immagini storiche, foto attuali e targhe stradali di donne che da sempre hanno agito nell’ombra e in piena luce, davanti a una metà del mondo che non ha mai avuto occhi per notarle.

ITALIA – Lezioni di letteratura sulle strade di Padova


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Nelle vie di Padova viene ricordata l’intellettuale del Quattrocento Isotta Nogarola vissuta nel periodo di maggiore espansione della Repubblica di Venezia. Verso la metà del Cinquecento, quando la città aveva poco più di 34.000 abitanti ed era sede di una ricca vita intellettuale, il suo Studio aveva i più famosi matematici e dottori in diritto civile e canonico, la facoltà di medicina vantava nomi altisonanti e l’Accademia degli Infiammati era frequentata tra gli altri da Pietro Aretino e Tiziano Vecellio. Di questo periodo troviamo poete come Gaspara Stampa e Veronica Franco.

ITALIA – Fotografando Cosenza

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Leggiamo dal censimento operato da Toponomastica femminile nell’omonimo sito, che le strade, i larghi, le piazze a Cosenza sono 955, di cui appena 48 dedicate a donne, a cui si aggiungono un giardino in memoria di Matilde Serao e un parco per Grazia Deledda.

ITALIA – Tra le vie ascolane anche una dedicata alla Befana

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Molte strade di Ascoli Piceno non si chiamano vie, ma rue. L’etimologia è molto incerta e discussa, ma sono la caratteristica del centro storico: strette, alcune tortuose, buie, rappresentano un pezzo di medioevo ancora vissuto intensamente. Nelle ruette non batte quasi mai il sole, d’estate sono un vero toccasana contro la calura.

ITALIA – Sulle strade di Faenza

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Quante volte avrò percorso le strade della mia città? Per anni ho guardato le stesse piazze, i corsi, i viali, le vie e i vicoli più reconditi del centro storico posando gli occhi sulle targhe di ceramica che contrassegnano questi luoghi. I nomi che si leggono, così per abitudine, restano nomi ma è quando ci si inizia a porre domande che diventano storia! Certo direte che non è poi questa grande scoperta, ma non crediate sia così facile. 

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