8 marzo 3 donne 3 strade

Per modificare l'immaginario collettivo, che nasconde l’operato delle donne, è necessario agire sui simboli restituendo visibilità culturale all'elemento femminile.

Ogni 8 marzo Tf chiede ai Comuni italiani di impegnarsi a dedicare tre strade a tre donne, una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per unire le tre anime del Paese.
Per adesioni individuali, collettive o istituzionali, inviare una comunicazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando come oggetto “8 marzo 3 donne 3 strade”



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Campagna 8 marzo, tre donne, tre strade 2021

 

Cosa proponiamo

L’Associazione Toponomastica femminile ritiene che per modificare l'immaginario collettivo, che sottostima l’operato delle donne e ne oscura l’ingegno, sia necessario intervenire sui simboli e restituire valore e visibilità pubblica all’agito femminile, spesso occultato dalla storia.

Con la campagna “8 marzo, tre donne, tre strade”, Toponomastica femminile rinnova la sua proposta a Comuni e Municipi, di celebrare concretamente la giornata della donna impegnandosi a dedicare tre aree di circolazione (automobilistica, pedonale o ciclabile) a tre figure femminili: una di rilevanza locale, una nazionale, una straniera, per riunire le diverse anime del Paese.

 Quale iniziativa concreta per la giornata dell’8 marzo 2021, chiediamo dunque a Sindache e Sindaci di tutta Italia che s’impegnino a intitolare le prossime vie, aree verdi, rotonde, sentieri, piste ciclabili etc, a figure femminili, locali, nazionali e internazionali, al fine di ridurre l’attuale divario nella memoria collettiva.

Invitiamo inoltre le Commissioni Pari Opportunità e le Consigliere di parità a promuovere presso le Giunte le seguenti richieste:

  • che i Comuni si dotino di un regolamento toponomastico, che imponga criteri di equità;
  • che all’interno delle Commissioni toponomastiche deputate alla selezione dei nomi cui dare pubblico merito, sia paritaria la componente femminile e provenga dai diversi settori della cultura di genere (Associazione Toponomastica femminile, Società delle Storiche, delle Letterate, delle Filosofe, delle Scienziate etc.);
  • che i Comuni scelgano di avviare buone pratiche e progetti di ricerca sulla toponomastica femminile per favorire consapevolezza e partecipazione delle giovani generazioni e della cittadinanza tutta.